Scheda · Procedura 1 di 5
Vuoi chiedere la ristrutturazione dei tuoi debiti
Chi può chiederla, che cosa può contenere il piano e come decide il giudice.
Vale per te se sei una persona fisica in crisi o in insolvenza per debiti che hai contratto come consumatore, cioè per scopi estranei a un’attività d’impresa o professionale. Chi è sovraindebitato
Hai un pignoramento o un’asta in corso? Gli atti dell’esecuzione e i loro termini sono spiegati nell’Osservatorio esecuzioni.
Vuoi contestare le clausole di un contratto? Le tutele contro le clausole abusive, con la definizione di consumatore che vale per i contratti, sono nell’Osservatorio consumatore.
Che cos’è
La ristrutturazione dei debiti è la procedura riservata al consumatore sovraindebitato. Con l’aiuto dell’OCC proponi ai creditori un piano che indica in modo specifico tempi e modalità per superare la crisi. La proposta ha contenuto libero: può prevedere il pagamento anche parziale dei crediti, in modo differenziato e in qualsiasi forma.
Il piano può ridurre anche i debiti nati da una cessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione e quelli nati da un prestito su pegno. I creditori con privilegio, pegno o ipoteca possono essere pagati in parte, purché ricevano almeno quanto otterrebbero, grazie alla loro prelazione, dalla liquidazione dei beni su cui hanno la garanzia. Questo valore lo attesta l’OCC. Per questi crediti il piano può prevedere una moratoria fino a due anni dall’omologazione, con il pagamento degli interessi legali.
Per il mutuo garantito da ipoteca sulla tua abitazione principale il piano può prevedere che tu continui a pagare le rate alle scadenze del contratto. Serve che alla data della domanda tu sia in regola con i pagamenti oppure che il giudice ti autorizzi a pagare il debito scaduto per capitale e interessi.
In questa procedura i creditori non votano: possono presentare osservazioni e il giudice decide se omologare il piano. Se un creditore contesta la convenienza della proposta, il giudice omologa il piano quando ritiene che quel credito possa essere soddisfatto dall’esecuzione del piano in misura non inferiore a quella realizzabile con la liquidazione controllata. Per presentare la domanda tramite l’OCC non è necessaria l’assistenza di un avvocato.
Come si presenta
Se ritiene ammissibile la domanda, il giudice apre la procedura con un decreto. Il decreto ordina di pubblicare la proposta e il piano e di comunicarli ai creditori. Se hai chiesto misure a protezione del tuo patrimonio, il giudice può disporle con lo stesso decreto.
Il giudice, letta la domanda presentata da [NOME DEL DEBITORE] tramite l’OCC [NOME DELL’ORGANISMO] con la relazione dell’OCC, ritenuto che ricorrano le condizioni di ammissibilità,
DISPONE che la proposta e il piano siano pubblicati nell’apposita area del sito web del [tribunale / Ministero della giustizia] e che l’OCC ne dia comunicazione a tutti i creditori entro trenta giorni.
DISPONE su istanza del debitore, la sospensione della procedura esecutiva n. [NUMERO] pendente davanti al Tribunale di [CITTÀ], che potrebbe pregiudicare la fattibilità del piano.
DISPONE su istanza del debitore, il divieto di azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del consumatore fino alla conclusione del procedimento.
DISPONE il divieto di compiere atti eccedenti l’ordinaria amministrazione se non preventivamente autorizzati.
[Città], [data] · Il giudice [NOME]
- 1Le condizioni di ammissibilità. Il giudice apre la procedura solo se ricorrono le condizioni di ammissibilità. Se non ricorrono, decide con decreto motivato, che puoi reclamare davanti al tribunale entro trenta giorni dalla comunicazione.
- 2Pubblicità e comunicazione. La proposta e il piano sono pubblicati sul sito web del tribunale o del Ministero della giustizia. L’OCC li comunica a tutti i creditori entro trenta giorni. Dalla comunicazione i creditori hanno venti giorni per presentare osservazioni.
- 3Le misure protettive. Il giudice può sospendere le esecuzioni che potrebbero pregiudicare il piano e vietare azioni esecutive e cautelari sul tuo patrimonio fino alla conclusione del procedimento. Lo fa solo se glielo chiedi tu.
- 4Gli atti straordinari. Il giudice può vietarti di compiere atti eccedenti l’ordinaria amministrazione senza la sua autorizzazione preventiva. Il divieto non è automatico: il giudice decide se disporlo.
Che cosa controllare
- 1
Sei davvero un consumatore
La procedura è riservata alla persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta. Conta la qualità in cui hai contratto i debiti: la legge richiede che tu acceda alla procedura per debiti contratti come consumatore. Puoi esserlo anche se sei socio di alcuni tipi di società indicati dalla norma. Attenzione: la qualifica di consumatore nel sovraindebitamento non coincide con quella che vale per le clausole abusive dei contratti. Un giudice può riconoscerti consumatore per un contratto e negarti la procedura del consumatore, o viceversa.
Art. 2, comma 1, lett. e) e art. 67, comma 1, CCII
- 2
Le condizioni che ti escludono
Non puoi accedere alla procedura se sei già stato esdebitato nei cinque anni precedenti la domanda, se hai già beneficiato dell’esdebitazione per due volte oppure se hai determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode.
Art. 69, comma 1, CCII
- 3
I documenti da allegare
Alla domanda vanno allegati l’elenco di tutti i creditori con le somme dovute e le cause di prelazione, la consistenza e la composizione del tuo patrimonio, gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione compiuti negli ultimi cinque anni e le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni. Serve anche l’elenco degli stipendi, delle pensioni e delle altre entrate tue e del tuo nucleo familiare, con l’indicazione di quanto occorre al mantenimento della famiglia.
Art. 67, comma 2, CCII
- 4
La relazione dell’OCC
La relazione dell’OCC indica le cause dell’indebitamento e la diligenza che hai impiegato nell’assumere le obbligazioni. Espone le ragioni per cui non riesci ad adempiere, valuta se la documentazione è completa e attendibile e indica i costi presunti della procedura. Deve dire anche se il finanziatore, prima di concederti il credito, ha tenuto conto del tuo merito creditizio.
Art. 68, commi 2 e 3, CCII
- 5
Il creditore che ha contribuito al tuo indebitamento
Il creditore che ha colpevolmente determinato la tua situazione di indebitamento o il suo aggravamento non può contestare la convenienza della proposta con l’opposizione o il reclamo in sede di omologazione. Lo stesso vale per il creditore che ha violato i principi richiamati dall’art. 124-bis del testo unico bancario.
Art. 69, comma 2, CCII
- 6
Chi ha garantito per te
Le norme sulla ristrutturazione dei debiti del consumatore non prevedono che il piano liberi chi ha garantito i tuoi debiti o ne è coobbligato con te. Per quanto non è previsto, l’art. 65, comma 2, rinvia alle disposizioni del titolo III del codice, in quanto compatibili. Fra queste c’è l’art. 117, secondo cui nel concordato i creditori conservano impregiudicati i diritti contro i coobbligati, i fideiussori del debitore e gli obbligati in via di regresso.
Art. 65, comma 2 e art. 117, comma 1, CCII
- 7
Gli interessi si fermano
Dal deposito della domanda gli interessi convenzionali o legali smettono di correre, ai soli effetti del concorso, fino alla chiusura della procedura. La regola non vale per i crediti garantiti da ipoteca, pegno o privilegio, salvo quanto prevedono alcune norme del codice civile richiamate dallo stesso articolo.
Art. 68, comma 5, CCII
Se la procedura non va a buon fine
Se ritiene che manchino le condizioni di ammissibilità, il giudice lo dichiara con decreto motivato. Puoi proporre reclamo al tribunale entro trenta giorni dalla comunicazione. Nel reclamo non puoi modificare la proposta né il piano. Se il reclamo è accolto, il tribunale rimette gli atti al giudice.
Le misure protettive possono essere revocate in caso di atti in frode, su istanza dei creditori o anche d’ufficio. Se il giudice nega l’omologazione, dichiara l’inefficacia delle misure protettive che aveva concesso. La sentenza che decide sull’omologazione è impugnabile secondo l’art. 51 del codice della crisi.
I pagamenti e gli atti di disposizione dei beni compiuti in violazione del piano omologato sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori alla pubblicità del decreto di apertura. Se il piano omologato non è eseguito per intero e correttamente, il giudice indica gli atti necessari e un termine per compierli. Se le sue prescrizioni non sono rispettate nel termine, anche prorogato, revoca l’omologazione. Il giudice revoca l’omologazione, su istanza di un creditore, dell’OCC, del pubblico ministero o di qualsiasi altro interessato, anche quando il passivo è stato aumentato o diminuito con dolo o colpa grave, quando è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo, quando sono state simulate con dolo attività inesistenti o quando risultano altri atti diretti a frodare i creditori. Lo stesso accade se non adempi gli obblighi del piano o se il piano è diventato inattuabile e non si può modificare. La domanda di revoca non può essere proposta dopo sei mesi dalla presentazione della relazione finale dell’OCC.
Dopo la revoca il tribunale, su istanza tua o di un creditore, può aprire la liquidazione controllata, se ne verifica i presupposti. Se la revoca dipende da atti di frode o da inadempimento, l’istanza può proporla anche il pubblico ministero. Prima di decidere il giudice ti concede un termine per integrare la documentazione.
Art. 70, commi 1, 5, 8 e 10, art. 71, commi 3 e 5, artt. 72 e 73 CCII
I termini
| Che cosa | Entro quando | Fonte |
|---|---|---|
| Notizia dell’incarico all’agente della riscossione e agli uffici fiscali, a cura dell’OCC | Entro 7 giorni dal conferimento dell’incarico | Art. 68, comma 4, CCII |
| Reclamo contro il decreto che dichiara la domanda inammissibile | Entro 30 giorni dalla comunicazione | Art. 70, comma 1, CCII |
| Integrazioni al piano e nuovi documenti, se il giudice concede il termine | Nel termine fissato dal giudice, non oltre 15 giorni | Art. 70, comma 1, CCII |
| Comunicazione della proposta e del piano a tutti i creditori, a cura dell’OCC | Entro 30 giorni, come disposto nel decreto di apertura | Art. 70, comma 1, CCII |
| Osservazioni dei creditori, alla PEC dell’OCC | Entro 20 giorni dalla comunicazione | Art. 70, comma 3, CCII |
| Relazione dell’OCC al giudice, con le modifiche al piano che ritiene necessarie | Entro 10 giorni dalla scadenza del termine per le osservazioni | Art. 70, comma 6, CCII |
I provvedimenti in archivio
Tutto l'archivio →- 20 giugno 2026 · Corte di cassazione, Prima sezione civileIl creditore che presenta osservazioni al piano diventa parte e può reclamare contro l’omologazioneI creditori che presentano le osservazioni dell’art. 70, comma 3, diventano parti del giudizio di omologazione e possono reclamare. Sui crediti privilegiati gli interessi legali restano dovuti (rigetto, confermata la revoca dell’omologazione di un piano trentennale senza interessi).
- 29 aprile 2026 · Corte di cassazione, Prima sezione civileLa moratoria biennale per i creditori privilegiati è un termine iniziale, mentre gli interessi legali restano dovutiIl piano può sospendere fino a due anni dall’omologazione il pagamento dei creditori privilegiati, che deve cominciare al più tardi alla scadenza del biennio, ma gli interessi legali decorrono e il piano deve prevederli. Confermata la revoca dell’omologazione del piano che li ometteva (rigetto, con correzione della motivazione).
- 28 aprile 2026 · Corte di cassazione, Prima sezione civileLa domanda dichiarata inammissibile per difetto di meritevolezza si può ripresentare e non è ricorribile in CassazioneNon è ricorribile per cassazione il decreto che respinge il reclamo contro l’inammissibilità della proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore, dichiarata prima della comunicazione ai creditori, anche quando dipende dalla mancanza delle condizioni soggettive di meritevolezza richieste dall’art. 69 CCII: il provvedimento non è decisorio né definitivo e la domanda si può ripresentare (principio enunciato ex art. 363, comma 3, c.p.c.).
- 9 aprile 2026 · Corte di cassazione, Prima sezione civileContro il diniego di omologazione del piano si reclama alla corte d’appelloRegolamento di competenza d’ufficio: la decisione sull’omologazione, di accoglimento o di rigetto, è una sentenza impugnabile ai sensi dell’art. 70, comma 8, e dell’art. 51 CCII davanti alla corte d’appello. Il reclamo al tribunale collegiale riguarda solo il decreto di inammissibilità anteriore al contraddittorio (competenza della corte d’appello).
- 17 febbraio 2026 · Corte di cassazione, Prima sezione civileLa colpa grave dell’art. 69 CCII sostituisce la vecchia «meritevolezza»: il ricorso seriale al creditoCon il CCII il giudice non applica più i criteri di meritevolezza della l. 3/2012 e verifica soltanto se il sovraindebitamento sia stato causato con colpa grave, malafede o frode. Ricorso inammissibile: non riesaminata la colpa grave accertata nel ricorso «seriale» al credito, con rate eccedenti sin dall’origine il reddito disponibile (favorevole sul principio, contraria nel caso deciso).
- 18 novembre 2025 · Corte di cassazione, Prima sezione civileL’erede con beneficio d’inventario non può chiedere la ristrutturazione dei debiti dei genitori defuntiL’erede che ha accettato con beneficio d’inventario non è legittimato a chiedere la ristrutturazione dei debiti del defunto, perché il beneficio impedisce che il sovraindebitamento del de cuius diventi un suo stato di crisi o di insolvenza. Il creditore accusato di aver concorso al sovraindebitamento può reclamare sui requisiti di accesso (rigetto con integrazione della motivazione ex art. 384, comma 4, c.p.c., contraria al debitore).
- 11 novembre 2025 · Corte di cassazione, Prima sezione civileIl socio di maggioranza ed ex amministratore che ha garantito la società non è consumatore ai fini della ristrutturazione dei debitiLa fideiussione prestata per un’impresa non fa perdere di per sé la qualità di consumatore, ma il giudice deve valutare la partecipazione non trascurabile nella società garantita o la carica di amministratore. Confermata la revoca dell’omologazione del piano della garante, socia di maggioranza delle società garantite e loro amministratrice fino a pochi giorni prima del rilascio delle fideiussioni (rigetto, contraria al debitore).
- 24 luglio 2025 · Corte di cassazione, Prima sezione civileIl creditore che non ha valutato il merito creditizio può comunque contestare la colpa grave del debitoreIl creditore che ha concesso credito senza valutare il merito creditizio non può contestare la convenienza del piano ma può contestare i requisiti di accesso, compresa la colpa grave del debitore: le due colpe sono distinte e la negligenza del finanziatore non attenua quella del consumatore. Confermata la revoca dell’omologazione per l’«ostinata ed avventata reiterazione del ricorso al credito» (rigetto, contraria al debitore, conforme a Cass. n. 20672/2025).
- 22 luglio 2025 · Corte di cassazione, Prima sezione civileIl creditore che non ha valutato il merito creditizio può contestare i requisiti del piano, non la sua convenienzaL’art. 69, comma 2, toglie al creditore che ha colpevolmente concorso al sovraindebitamento solo la contestazione della convenienza della proposta: conserva il potere di contestare i requisiti di accesso, compresa la meritevolezza del debitore (cassazione con rinvio).
- 22 luglio 2025 · Corte di cassazione, Prima sezione civileMerito creditizio: la banca può basarsi sulle informazioni fornite dal clienteL’art. 124-bis TUB consente di valutare il merito creditizio sulle informazioni fornite dal consumatore e impone di consultare una banca dati solo quando è necessario. Nella vicenda, in cui la debitrice era fideiussore del mutuo concesso al marito, resta fermo l’accertamento del giudice di merito che aveva ritenuto diligente la banca, legittimata quindi a contestare la convenienza del piano (rigetto, confermata la revoca dell’omologazione).
- 26 luglio 2023 · Corte di cassazione, Prima PresidenteL’ex imprenditore con debiti in prevalenza d’impresa e la qualità di consumatore ai fini del sovraindebitamento: il criterio resta quello del 2016Rinvio pregiudiziale sulla qualità di consumatore dell’ex imprenditore con debiti misti dichiarato inammissibile per difetto di novità: appare ancora attuale il criterio di Cass. n. 1869/2016, fondato sulla natura delle obbligazioni da ristrutturare. Per difetto di novità è dichiarata inammissibile anche la questione sull’accesso al concordato minore dell’imprenditore cancellato, già preclusa dall’art. 33, comma 4 (inammissibilità, nessun principio di diritto).
- 10 marzo 2022 · Corte costituzionaleCessione del quinto e assegnazione giudiziale dello stipendio si possono ridurre nel piano del consumatoreIl debito garantito dalla cessione del quinto, anche quando il quinto è assegnato dal giudice dell’esecuzione dopo un pignoramento presso terzi, può essere falcidiato e ristrutturato nel piano del consumatore della l. 3/2012 (interpretativa di rigetto).
- 29 novembre 2019 · Corte costituzionaleAnche l’IVA si può ridurre nelle procedure di sovraindebitamentoIllegittimo l’art. 7, comma 1, terzo periodo, l. 3/2012 limitatamente all’IVA: cade la regola che ne consentiva soltanto la dilazione e non il pagamento parziale, fonte di un’ingiustificata disparità rispetto al concordato preventivo (illegittimità costituzionale parziale).
- 10 settembre 2026 · Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Seconda sezione civileSette finanziamenti in rapida successione: c’è colpa grave anche se le banche non hanno verificato il merito creditizioNegata l’omologazione al dipendente che aveva contratto sette finanziamenti con un carico rateale insostenibile rispetto al reddito: la negligenza dei finanziatori nel valutare il merito creditizio non esclude la colpa grave del debitore (contraria al debitore).
- 7 settembre 2026 · Tribunale di Trani, Sezione civileNella ristrutturazione dei debiti il consumatore deve provare di non essersi indebitato con colpa graveNegata l’omologazione: l’onere di provare l’assenza di colpa grave grava sul debitore e l’OCC deve verificare con riscontri oggettivi le cause dell’indebitamento indicate (contraria al debitore).
- 25 agosto 2026 · Tribunale di Modena, Terza sezione civileAprire la partita IVA dopo aver contratto i debiti non fa perdere la qualità di consumatore ai fini del sovraindebitamentoCon il decreto di apertura di una procedura familiare il giudice ritiene provata, allo stato, la qualità di consumatore del debitore che ha aperto la partita IVA dopo aver contratto i debiti e chiede di chiarire l’origine dei debiti fiscali. Sospesa l’esecuzione immobiliare (favorevole, con riserva).
- 24 maggio 2026 · Tribunale di Prato, Sezione civileFino all’omologazione la cessione del quinto continua e il fermo dell’auto restaAperta la procedura ma respinte le misure chieste: la trattenuta della cessione del quinto prosegue fino all’omologazione e il fermo amministrativo dell’auto, che non è un’azione esecutiva, non si sospende (favorevole sull’apertura, contraria sulle misure).
- 1 maggio 2026 · Tribunale di Catanzaro, Settore procedure concorsualiCompenso dell’OCC nel piano del consumatore: liquidazione a esecuzione completataOmologato il piano del consumatore. Il compenso dell’OCC è prededucibile ma si liquida solo a piano interamente eseguito, valutando attività e diligenza, salvo un acconto dopo l’omologa e l’esecuzione dei riparti. Le somme già versate si considerano accantonate e l’eventuale eccedenza va restituita (favorevole al debitore).
- 28 aprile 2026 · Tribunale di Torre Annunziata, Seconda sezione civile – Procedure concorsualiDebiti residui di un’impresa cessata da anni e qualità di consumatore ai fini del sovraindebitamentoOmologato il piano della lavoratrice dipendente con debiti residuali di un’impresa minore cessata da anni, alla quale è riconosciuta la qualità di consumatrice. Riconosciuta la meritevolezza e respinti i rilievi del finanziatore che aveva concesso il prestito senza valutare il merito creditizio. Le cartelle notificate dopo la richiesta di precisazione dei crediti restano fuori dal piano (favorevole al debitore, con un limite sui debiti tributari).
- 22 aprile 2026 · Tribunale di Pisa, Sezione procedure concorsualiIl piano deve dare qualcosa a tutti i creditori e non può ignorare il mantenimento dovuto alla figliaRespinta la domanda: il piano ignorava l’obbligo di mantenimento stabilito da un provvedimento giudiziale, che assorbiva le risorse destinate ai creditori. Il piano inoltre non attribuiva nulla ai creditori chirografari (contraria al debitore).
- 19 marzo 2026 · Tribunale di Avellino, Prima sezione civileSi può continuare a pagare il mutuo della casa anche se è assegnata all’ex coniuge con i figliOmologato il piano del lavoratore separato: esclusa la colpa grave anche alla luce della condotta del finanziatore, ridotti come chirografari i crediti con cessione del quinto e ammessa la prosecuzione del mutuo sulla casa assegnata all’ex coniuge con i figli (favorevole al debitore).
- 8 dicembre 2025 · Corte d’appello di Venezia, Prima sezione civileLa sospensione dell’esecuzione non travolge l’aggiudicazione già avvenutaIl deposito della domanda di ristrutturazione non sospende da solo le esecuzioni: se la casa è aggiudicata prima del provvedimento del giudice, l’aggiudicatario conserva il suo diritto e il piano fondato sulla conservazione della casa non è fattibile. Inammissibile l’istanza di sospensione proposta in sede di reclamo, perché dopo il rigetto dell’omologazione la corte d’appello non può adottare misure protettive (contraria al debitore).
- 11 settembre 2025 · Tribunale di Pescara, Settore procedure concorsualiRimessione in termini del mutuo sulla prima casa anche dopo la decadenza dal beneficio del termineCon il pagamento integrale degli arretrati in unica soluzione, anche con l’apporto di un familiare, il giudice può autorizzare la ripresa delle rate alle scadenze originarie anche dopo l’intimazione dell’intero debito e il pignoramento della casa. Non c’è colpa grave se il reddito era sufficiente al momento del mutuo e la difficoltà è sopravvenuta (favorevole al debitore).
- 18 luglio 2025 · Tribunale di Palermo, Quarta sezione civile – Procedure concorsualiAccettazione pura e semplice dell’eredità, colpa grave, falcidia dei crediti pubblici e mutuo fuori dal pianoL’accettazione dell’eredità senza beneficio d’inventario da parte di chi non poteva valutarne le conseguenze non è colpa grave. Il piano di riequilibrio finanziario del Comune non impedisce la falcidia del suo credito se il Comune riceve non meno dell’alternativa liquidatoria. Il mutuo sulla casa può restare fuori dal piano (favorevole al debitore).
- 25 marzo 2025 · Tribunale di CuneoDebiti fiscali di una vecchia attività di agente e falcidia del privilegio generale nel piano del consumatoreOmologato il piano dell’ex agente di commercio con debiti fiscali e contributivi risalenti: nessuna colpa grave per debiti nati da eventi esterni. Il credito con privilegio generale può essere pagato in parte perché riceve più che nella liquidazione controllata (favorevole al debitore).
- 8 maggio 2024 · Tribunale di Firenze, Sezione fallimentareMutuo già risolto: non si applica l’art. 67, comma 5, ma è ammesso il pagamento dilazionato del valore della casaLa ripresa delle rate prevista dall’art. 67, comma 5, presuppone un mutuo non risolto. Con il mutuo già risolto il debitore può conservare la casa offrendone almeno il valore di mercato, anche a rate per più anni, con falcidia del residuo (favorevole al debitore nell’esito).
- 15 gennaio 2024 · Tribunale di Forlì, Sezione civile – Procedure concorsualiSenza contestazioni il giudice non valuta d’ufficio la convenienza e non serve cedere tutto il patrimonioPer l’omologazione il giudice verifica ammissibilità e fattibilità, mentre la convenienza si esamina solo se un creditore la contesta. Il debitore può lasciare fuori dal piano la quota di un immobile ipotecato con il relativo debito, destinata a una vendita separata per il pagamento del creditore ipotecario (favorevole al debitore).
- 4 maggio 2023 · Tribunale di Napoli, Settima sezione civileIl mutuo concesso senza merito creditizio toglie alla banca la contestazione sulla convenienzaLa rata del mutuo pressoché pari all’intera retribuzione di un lavoratore a progetto dimostra che il merito creditizio non era stato valutato: la banca non può contestare la convenienza del piano. Il pagamento dello scaduto autorizzato ai sensi dell’art. 67, comma 5, può essere anche rateale e il credito ipotecario può essere falcidiato se riceve più del presumibile realizzo in asta (favorevole al debitore).
- 21 ottobre 2026 · Agenzia delle entrateIl manuale dell’Agenzia sulle procedure di sovraindebitamento e sull’esdebitazioneCommento sistematico agli artt. 65-83 e 268-283 CCII con le istruzioni agli Uffici quando l’Erario è creditore: l’esdebitazione si estende ai tributi e alle sanzioni accessorie, nel concordato minore non serve la transazione fiscale e l’attestazione non è condizione di ammissibilità (effetto misto per il debitore).
- 22 dicembre 2025 · Agenzia delle entrateQuando il professionista può dedurre le spese anticipate per un cliente in proceduraIn nota la circolare riporta l’art. 54-ter TUIR: le spese anticipate e non rimborsate sono deducibili dall’apertura della liquidazione controllata o del concordato minore o dalla pubblicazione della proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore (effetto neutro per il debitore).
- 27 gennaio 2023 · Agenzia delle entrateLa rottamazione-quater si coordina con il piano omologatoErano definibili con la rottamazione-quater anche i carichi compresi nelle procedure della l. 3/2012, nella ristrutturazione dei debiti del consumatore e nel concordato minore, con pagamento secondo modalità e tempi del decreto di omologazione (misura chiusa, effetto favorevole).
- 23 luglio 2018 · Agenzia delle entrateL’Agenzia prende atto che il debito IVA può essere esdebitatoRecepita la sentenza della Corte di giustizia nella causa C-493/15: i debiti IVA possono essere dichiarati inesigibili con l’esdebitazione, anche della l. 3/2012, mentre nel sovraindebitamento della l. 3/2012 restava la sola dilazione di IVA e ritenute (effetto misto).
- 6 maggio 2015 · Agenzia delle entrateLe prime istruzioni agli Uffici sui debiti tributari nelle procedure della l. 3/2012Istruzioni a Uffici e Agente della riscossione sui debiti tributari nelle procedure della l. 3/2012, nelle quali rientrano anche i tributi locali: IVA e ritenute erano solo dilazionabili secondo il testo allora vigente, regola superata nel CCII (contraria per l’IVA, neutra per il resto).
Le norme
- Art. 2 CCIIDefinizioni
- Art. 65 CCIIAmbito di applicazione delle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
- Art. 67 CCIIProcedura di ristrutturazione dei debiti
- Art. 68 CCIIPresentazione della domanda e attività dell’OCC
- Art. 69 CCIICondizioni soggettive ostative
- Art. 70 CCIIApertura e omologazione del piano
- Art. 71 CCIIEsecuzione del piano
- Art. 72 CCIIRevoca della sentenza di omologazione
- Art. 73 CCIIApertura della liquidazione controllata dopo la revoca dell’omologazione
- Art. 117 CCIIEffetti del concordato per i creditori
Le parole della scheda
Le schede collegate
- Dopo: Il concordato minore
- Nello stesso Osservatorio: Le procedure familiari
Aggiornata al 25 ottobre 2026. La scheda descrive le regole generali e non sostituisce l'esame del singolo caso.