| Il socio che ha firmato fideiussioni per la sua società è un consumatore ai fini del sovraindebitamento? Art. 2, comma 1, lett. e), CCII, Art. 67 CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 11 novembre 2025, n. 29746: la partecipazione non trascurabile nella società garantita o la carica di amministratore collegano la fideiussione all’impresa e la socia di maggioranza ed ex amministratrice non è consumatrice.
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| Chi ha avuto una partita IVA può usare la procedura del consumatore ai fini del sovraindebitamento? Art. 2, comma 1, lett. e), CCII, Art. 67 CCII Il decreto della Prima Presidente n. 22699/2023 non decide nel merito: richiama come ancora attuale il criterio di Cass. n. 1869/2016, fondato sulla natura delle obbligazioni, che apre all’ex imprenditore senza debiti d’impresa residui e lo esclude in presenza di debiti misti. Trib. Torre Annunziata non esamina l’inciso «per debiti contratti nella qualità di consumatore» introdotto dal d.lgs. 136/2024. | - Trib. Torre Annunziata, sez. II, sent. 28 aprile 2026, n. 21: i debiti residuali di un’impresa cessata da anni, pari a circa un quinto del totale, non escludono la qualità di consumatore.
- Trib. Modena, sez. III, decr. 25 agosto 2026: aprire la partita IVA dopo aver contratto i debiti non fa perdere, allo stato, la qualità di consumatore.
| Nessuna decisione recente. | |
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| I debiti con il fisco, IVA compresa, possono essere ridotti nel piano del consumatore? Art. 67, commi 1 e 4, CCII La sentenza della Corte costituzionale riguarda la l. 3/2012: nel CCII il pagamento non integrale dei crediti privilegiati è regolato dall’art. 67, comma 4. | - Corte cost., sent. 29 novembre 2019, n. 245: è illegittimo il divieto di falcidia dell’IVA nelle procedure della l. 3/2012.
- Trib. Cuneo, sent. 25 marzo 2025, n. 11: il credito con privilegio generale può essere pagato in parte, anche con pagamenti ai chirografari, se riceve più che nella liquidazione controllata.
- Trib. Palermo, sez. IV, sent. 18 luglio 2025, n. 135: il piano di riequilibrio finanziario del Comune non impedisce la falcidia del suo credito, se riceve non meno dell’alternativa liquidatoria.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Quando il ricorso ai prestiti diventa colpa grave? Art. 69, comma 1, CCII, Art. 68, comma 2, CCII Contrasto sul rilievo della condotta del finanziatore. Trib. Avellino la considera nel valutare la colpa del debitore e Trib. Torre Annunziata vi fonda in parte il giudizio di meritevolezza, mentre per Trib. Santa Maria Capua Vetere e Trib. Trani non vale a escludere la colpa grave. Trib. Avellino, Trib. Santa Maria Capua Vetere e Trib. Trani richiamano Cass. n. 21048/2025, secondo cui la colpa della banca e quella del debitore sono valutazioni distinte. | - Trib. Torre Annunziata, sez. II, sent. 28 aprile 2026, n. 21: la meritevolezza della debitrice è riconosciuta perché i finanziatori conoscevano il suo stato di difficoltà. Sono respinti i rilievi del finanziatore che le aveva concesso 20.000 euro senza valutare il merito creditizio quando era già in una situazione assimilabile all’insolvenza.
- Trib. Pescara, sent. 11 settembre 2025, n. 57: non c’è colpa grave se il reddito era sufficiente al momento del mutuo e la difficoltà è sopravvenuta.
- Trib. Firenze, sent. 8 maggio 2024, n. 100: la colpa grave sussiste solo se, al momento del debito, era del tutto irragionevole pensare di restituirlo.
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15: la colpa del debitore si valuta anche alla luce della condotta del finanziatore.
| - Cass., sez. I, ord. 17 febbraio 2026, n. 3583: l’assunzione di più finanziamenti con rate eccedenti sin dall’origine il reddito disponibile è stata valutata come colpa grave dai giudici di merito e la valutazione non è stata riesaminata.
- Trib. Santa Maria Capua Vetere, sez. II, sent. 10 settembre 2026: la negligenza dei finanziatori nel valutare il merito creditizio non esclude la colpa grave del debitore.
- Trib. Trani, sent. 7 settembre 2026: la concessione del credito senza le verifiche dell’art. 124-bis TUB non costituisce un’esimente per il debitore.
- Cass., sez. I, ord. 24 luglio 2025, n. 21048: non è stata riesaminata la colpa grave accertata dal giudice di merito per l’«ostinata ed avventata reiterazione del ricorso al credito», che la negligenza della banca nel valutare il merito creditizio non esclude.
| - Trib. Torre Annunziata, sez. II, sent. 28 aprile 2026, n. 21
- Trib. Pescara, sent. 11 settembre 2025, n. 57
- Trib. Firenze, sent. 8 maggio 2024, n. 100
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15
- Cass. civ., sez. I, ord. 17 febbraio 2026, n. 3583
- Trib. Santa Maria Capua Vetere, sez. II, sent. 10 settembre 2026
- Trib. Trani, sent. 7 settembre 2026
- Cass. civ., sez. I, ord. 24 luglio 2025, n. 21048
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| Dopo il CCII il giudice valuta ancora la mia «meritevolezza»? Art. 69, comma 1, CCII Contrasto fra la Corte di cassazione e il tribunale. Cass. n. 3583/2026 è favorevole sul principio ma contraria al debitore nel caso deciso. | - Cass., sez. I, ord. 17 febbraio 2026, n. 3583: con il CCII non si applicano più i criteri di meritevolezza della l. 3/2012 e il giudice verifica solo colpa grave, malafede o frode.
| - Trib. Santa Maria Capua Vetere, sez. II, sent. 10 settembre 2026: il giudizio sulla meritevolezza della l. 3/2012 resta invariato anche dopo il CCII.
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| Devo dimostrare io di non essermi indebitato per colpa grave? Art. 69, comma 1, CCII, Art. 283 CCII Cass. n. 3583/2026 fa muovere la valutazione dalle cause dell’indebitamento indicate dall’OCC e dichiara non più utilizzabili i criteri della l. 3/2012, fra i quali quello che poneva a carico del consumatore l’onere di provare di essersi indebitato con la ragionevole prospettiva di adempiere. La Corte non si pronuncia però espressamente sul riparto dell’onere della prova nel nuovo regime. | Nessuna decisione recente. | - Trib. Trani, sent. 7 settembre 2026: l’onere di allegare e provare l’assenza di colpa grave grava sul consumatore.
- Trib. Mantova, decr. 21 aprile 2026: è onere del debitore incapiente fornire prova positiva della meritevolezza.
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| Ai fini dell’esdebitazione, quando ci si è indebitati con colpa grave? Art. 282, comma 2, CCII, Art. 283 CCII | - App. Venezia, sez. I, sent. 13 novembre 2023, n. 15: la colpa grave non si esaurisce nella sproporzione fra debiti e redditi, perché contano le ragioni personali del debitore e la condotta della banca.
- Trib. Modena, sez. III, decr. 18 marzo 2026: la sola sproporzione fra debito garantito e patrimonio del fideiussore non esclude il beneficio.
| - Trib. Milano, sez. II, sent. 2 aprile 2024, n. 224: il mancato controllo per mesi del conto della ditta è colpa grave.
- Trib. Mantova, decr. 21 aprile 2026: nove infrazioni stradali, per gravità e reiterazione, escludono la meritevolezza dell’incapiente.
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| Aver accettato un’eredità piena di debiti è colpa grave? Art. 69, comma 1, CCII Il caso opposto, dell’erede che ha accettato con beneficio d’inventario, è deciso da Cass. n. 30412/2025 sotto il profilo della legittimazione, non della colpa grave. | - Trib. Palermo, sez. IV, sent. 18 luglio 2025, n. 135: l’accettazione dell’eredità senza beneficio d’inventario, da parte di chi non poteva valutarne le conseguenze, non è colpa grave.
| Nessuna decisione recente. | |
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| L’erede può usare le procedure di sovraindebitamento per i debiti del familiare defunto? Art. 67, comma 1, CCII, Art. 268, comma 1, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 18 novembre 2025, n. 30412: l’erede con beneficio d’inventario non è legittimato a chiedere la ristrutturazione dei debiti del defunto, perché il sovraindebitamento del de cuius non diventa un suo stato di crisi.
- App. Genova, sez. I, sent. 31 luglio 2026, n. 61: l’erede con beneficio d’inventario non è legittimato a chiedere la liquidazione controllata del patrimonio del defunto perché non è sovraindebitato: può soltanto subentrare nella liquidazione già aperta su domanda del de cuius.
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| La banca che non ha valutato il mio merito creditizio può opporsi al piano? Art. 69, comma 2, CCII, Art. 68, comma 3, CCII Le pronunce dei due gruppi concordano nel togliere al creditore colpevole la sola contestazione della convenienza. | - Trib. Napoli, sez. VII, sent. 4 maggio 2023, n. 60: la banca che ha concesso un mutuo con rata pressoché pari all’intera retribuzione precaria del debitore non può contestare la convenienza del piano.
| - Cass., sez. I, ord. 22 luglio 2025, n. 20672: il creditore colpevole non può contestare la convenienza ma conserva il potere di contestare i requisiti di accesso, compresa la meritevolezza del debitore.
- Cass., sez. I, ord. 24 luglio 2025, n. 21048: la colpa della banca e quella del debitore sono distinte, il creditore può contestare la colpa grave del debitore e la negligenza del finanziatore non la attenua.
- Cass., sez. I, ord. 22 luglio 2025, n. 20725: la banca può valutare il merito creditizio sulle informazioni fornite dal consumatore e consultare una banca dati solo quando è necessario.
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15: l’art. 69, comma 2, preclude al finanziatore le sole contestazioni sulla convenienza, sicché la finanziaria può eccepire la colpa grave del consumatore anche se non ha verificato correttamente il merito creditizio.
| - Trib. Napoli, sez. VII, sent. 4 maggio 2023, n. 60
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15
- Cass. civ., sez. I, ord. 22 luglio 2025, n. 20672
- Cass. civ., sez. I, ord. 24 luglio 2025, n. 21048
- Cass. civ., sez. I, ord. 22 luglio 2025, n. 20725
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| Se un creditore manda solo le osservazioni, può poi impugnare l’omologazione? Art. 70, comma 3, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 20 giugno 2026, n. 20941: i creditori che presentano le osservazioni dell’art. 70, comma 3, diventano parti del giudizio di omologazione e possono reclamare.
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| Quanto tempo posso avere per pagare la banca che ha l’ipoteca? Art. 67, comma 4, CCII Cass. n. 11676/2026 è contraria al debitore nel caso deciso, perché il piano non prevedeva gli interessi legali durante la moratoria. Trib. Firenze n. 100/2024 fonda la dilazione pluriennale sulla giurisprudenza di legittimità formata sulla l. 3/2012 (Cass. n. 17834/2019, n. 27544/2019 e n. 22291/2020), argomentando anche dall’assenza nel CCII di una regola sulla moratoria, poi introdotta nell’art. 67, comma 4, dal d.lgs. 136/2024. | - Cass., sez. I, ord. 29 aprile 2026, n. 11676: il piano può sospendere fino a due anni il pagamento dei creditori privilegiati, che può proseguire oltre il biennio purché cominci al più tardi alla sua scadenza.
- Trib. Firenze, sent. 8 maggio 2024, n. 100: con il mutuo già risolto il valore della casa si può pagare a rate per più anni.
| - Cass., sez. I, ord. 20 giugno 2026, n. 20941: sui crediti privilegiati gli interessi legali restano dovuti, anche in caso di moratoria.
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| Posso tenere la casa e riprendere a pagare il mutuo? Art. 67, comma 5, CCII Contrasto fra Trib. Pescara e Trib. Firenze sul mutuo già risolto. Trib. Firenze ammette comunque la conservazione della casa con il pagamento dilazionato del suo valore. | - Trib. Pescara, sent. 11 settembre 2025, n. 57: il giudice può autorizzare la ripresa delle rate anche dopo la decadenza dal beneficio del termine e il pignoramento.
- Trib. Napoli, sez. VII, sent. 4 maggio 2023, n. 60: il pagamento dello scaduto del mutuo può essere autorizzato anche a rate.
- Trib. Palermo, sez. IV, sent. 18 luglio 2025, n. 135: il mutuo sulla casa può restare fuori dal piano senza un terzo che si impegni a pagarlo.
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15: il debitore può continuare a pagare il mutuo, in regolare esecuzione, sulla casa in comproprietà assegnata all’ex coniuge con i figli.
| - Trib. Firenze, sent. 8 maggio 2024, n. 100: la ripresa delle rate prevista dall’art. 67, comma 5, presuppone che il mutuo non sia stato risolto.
| - Trib. Pescara, sent. 11 settembre 2025, n. 57
- Trib. Napoli, sez. VII, sent. 4 maggio 2023, n. 60
- Trib. Palermo, sez. IV, sent. 18 luglio 2025, n. 135
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15
- Trib. Firenze, sent. 8 maggio 2024, n. 100
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| Posso ridurre il debito della cessione del quinto o del pignoramento dello stipendio? Art. 67, comma 3, CCII, Art. 268, comma 4, CCII La sentenza della Corte costituzionale applica l’art. 8, comma 1-bis, l. 3/2012, al quale corrisponde l’art. 67, comma 3, CCII. | - Corte cost., sent. 10 marzo 2022, n. 65: il debito garantito dalla cessione del quinto o dall’assegnazione giudiziale dello stipendio si può falcidiare nel piano.
- Trib. Avellino, sez. I, sent. 19 marzo 2026, n. 15: i crediti con cessione del quinto si riducono come chirografari.
- Trib. Verona, sez. II, sent. 4 maggio 2026, n. 69: con l’apertura della liquidazione controllata cessano le trattenute per cessione del quinto e per assegnazione.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Presentare la domanda ferma subito l’asta sulla casa? Art. 70, commi 1 e 4, CCII Trib. Brindisi 10 settembre 2026 ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 70 CCII nella parte in cui non consente misure protettive prima dell’esame della proposta: la questione è pendente. | Nessuna decisione recente. | - App. Venezia, sez. I, sent. 8 dicembre 2025, n. 3365: il deposito della domanda non sospende da solo le esecuzioni e l’aggiudicazione anteriore al provvedimento del giudice resta ferma.
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| Presentare la domanda ferma subito la cessione del quinto e il fermo dell’auto? Art. 70, commi 1 e 4, CCII, Art. 67, comma 3, CCII Il decreto apre comunque la procedura e dispone il divieto di atti di straordinaria amministrazione non autorizzati. | Nessuna decisione recente. | - Trib. Prato, decr. 24 maggio 2026: la trattenuta della cessione del quinto prosegue fino all’omologazione e il fermo amministrativo dell’auto non si sospende.
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| Devo mettere nel piano tutti i miei beni? Art. 67, comma 1, CCII, Art. 70, comma 7, CCII I beni esclusi possono dover essere venduti a parte: nel caso deciso la quota dell’immobile esclusa era destinata alla vendita separata per pagare il creditore ipotecario. | - Trib. Forlì, sent. 15 gennaio 2024, n. 6: il debitore può lasciare fuori dal piano la quota di un immobile ipotecato con il relativo debito.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Il piano può non dare nulla ad alcuni creditori? Art. 67, commi 1 e 4, CCII | Nessuna decisione recente. | - Trib. Pisa, sent. 22 aprile 2026: non è ammissibile il piano che non attribuisce nulla ai creditori chirografari e ignora l’obbligo di mantenimento stabilito dal giudice.
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| Se la domanda viene dichiarata inammissibile, posso ripresentarla? Art. 70, comma 1, CCII, Art. 77 CCII Entrambe le pronunce escludono il ricorso per cassazione contro il provvedimento di inammissibilità, perché non è definitivo. Nello stesso senso, per il concordato minore, Cass. n. 21038/2025. | - Cass., sez. I, ord. 28 aprile 2026, n. 11489: la domanda dichiarata inammissibile, anche per difetto di meritevolezza ai sensi dell’art. 69 CCII, si può ripresentare in ogni tempo, modificata, meglio specificata o corredata di nuovi documenti.
- Cass., sez. I, ord. 29 giugno 2025, n. 17481: la domanda di concordato minore dichiarata inammissibile si può ripresentare e l’art. 77 non lo impedisce.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Se il giudice nega l’omologazione del piano, a chi posso rivolgermi? Art. 70, commi 8 e 10, CCII, Art. 51 CCII Cass. n. 8875/2026 decide sul giudice competente: la sentenza che nega l’omologazione è impugnabile davanti alla corte d’appello ai sensi dell’art. 51, mentre il reclamo al tribunale collegiale riguarda solo il decreto di inammissibilità anteriore al contraddittorio. | Nessuna decisione recente. | Nessuna decisione recente. | |
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| Quando si paga il compenso dell’OCC e che cosa succede se ho già pagato troppo? Art. 6, comma 1, lett. a), CCII, Art. 71, comma 4, CCII, Art. 78, comma 2-bis, CCII Per Cass. n. 20477/2026, quando al gestore subentra il commissario giudiziale, il compenso è unico e si ripartisce ai sensi dell’art. 17, comma 2, d.m. 202/2014. Il debitore che lamenti un compenso complessivo eccessivo deve provare che supera i limiti di quel decreto. | - Trib. Catanzaro, sent. 1° maggio 2026, n. 16: il compenso dell’OCC si liquida a piano eseguito, salvo un acconto dopo l’omologa e i riparti. Le somme già versate si considerano accantonate.
- Cass., sez. I, ord. 17 giugno 2026, n. 20477: il compenso del commissario giudiziale subentrato all’OCC nel concordato minore si calcola secondo l’art. 16 d.m. 202/2014, nel concordato in continuità sull’attivo indicato nella proposta e non su quello inventariato, in proporzione all’attività effettivamente svolta.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Se ho chiuso la partita IVA e cancellato l’impresa, posso ancora proporre un concordato minore? Art. 33, comma 4, CCII, Art. 74, comma 2, CCII All’ex imprenditore persona fisica resta la liquidazione controllata. | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 16 giugno 2026, n. 20141: la domanda di concordato minore dell’imprenditore cancellato è inammissibile anche per l’impresa individuale e il concordato liquidatorio.
- Cass., sez. I, ord. 20 giugno 2026, n. 20961: è revocata l’omologazione del concordato minore liquidatorio con finanza esterna proposto dall’imprenditore cancellato.
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| Nel concordato minore posso pagare tutti i creditori nella stessa percentuale? Art. 74, commi 3 e 4, CCII, Art. 75, comma 2, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 28 ottobre 2025, n. 28574: la proposta deve rispettare la graduazione delle cause di prelazione per il rinvio dell’art. 74, comma 4.
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| Il concordato minore può essere omologato anche se l’Agenzia delle entrate vota contro? Art. 80, comma 3, CCII, Art. 88 CCII Nel caso deciso è accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate e l’omologazione pronunciata in appello è cassata con rinvio. | - Cass., sez. I, sent. 16 maggio 2026, n. 14555: l’omologazione forzosa non è subordinata alla proposta di transazione fiscale dell’art. 88 CCII.
| - Cass., sez. I, sent. 16 maggio 2026, n. 14555: il voto contrario della Direzione provinciale è valido anche senza il parere conforme della Direzione regionale e l’omologazione forzosa richiede che l’adesione del Fisco sia determinante, situazione che la Corte ritiene non realizzabile in presenza di un unico creditore fiscale.
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| Come si calcola la maggioranza se il Fisco dichiara un debito più alto? Art. 79, comma 1, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 31 luglio 2025, n. 22086: la maggioranza si calcola sull’intero debito risultante dalla comunicazione dell’amministrazione finanziaria.
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| Posso contestare una cartella mai ricevuta prima di presentare la domanda di sovraindebitamento? Art. 12 d.P.R. 602/1973 La sentenza ragiona sull’impresa minore. | - Corte cost., sent. 6 ottobre 2026, n. 160: il debitore che ha avviato la fase davanti all’OCC può impugnare subito ruolo e cartella non validamente notificati.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Se non riesco a versare il fondo spese, il concordato minore si chiude? Art. 74, comma 4, CCII, Art. 78, comma 2-bis, CCII Il principio è enunciato nell’interesse della legge e il ricorso del debitore è dichiarato inammissibile. Cass. n. 21038/2025, nella stessa vicenda, è conforme solo sulla non ricorribilità per cassazione del provvedimento di improcedibilità. | - Cass., sez. I, sent. 30 giugno 2025, n. 17721: il giudice può prescrivere il fondo spese quando nomina il commissario giudiziale, ma il mancato deposito non comporta da solo inammissibilità o improcedibilità, ferma la valutazione della fattibilità del piano.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Nel concordato minore, che cosa conta come apporto di risorse esterne? Art. 74, comma 2, CCII, Art. 75, comma 3, CCII La sentenza applica l’art. 74, comma 2, anteriore al d.lgs. 136/2024, che oggi richiede risorse che incrementino in misura apprezzabile l’attivo disponibile. | - Trib. Firenze, sez. V, sent. 18 aprile 2024, n. 83: il nuovo mutuo non è finanza esterna, mentre lo sono gli apporti di terzi che non fanno sorgere crediti verso i debitori.
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| Posso aprire la liquidazione controllata con denaro messo a disposizione da un familiare? Art. 268, comma 3, CCII Contrasto fra i tribunali. Trib. Verona non esamina la questione. | - Trib. Arezzo, sent. 24 dicembre 2025, n. 88: l’impegno serio e vincolante del terzo è un credito che il liquidatore può riscuotere.
- Trib. Verona, sez. II, sent. 4 maggio 2026, n. 69: una donazione di un familiare è contata come attivo, senza esame della questione.
| - Trib. Rimini, decr. 17 settembre 2026: la liquidazione controllata non ammette risorse messe a disposizione da terzi.
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| Un creditore ha chiesto la mia liquidazione controllata ma non ho nulla: come posso oppormi? Art. 268, comma 3, CCII, Art. 283 CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 22 luglio 2025, n. 20711: la procedura dell’incapiente comincia con il deposito della domanda e, nel testo dell’art. 268, comma 3, anteriore al d.lgs. 136/2024, per impedire l’apertura serve l’attestata certezza della totale assenza di risorse, anche future.
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| Se il piano non passa, posso chiedere la liquidazione controllata senza ricominciare da capo? Art. 73 CCII, Art. 83 CCII La sent. n. 61/2021 e l’ord. n. 42/2022 della Corte costituzionale hanno dichiarato inammissibili le questioni sulla l. 3/2012, indicando come strade da valutare la modifica della domanda nel rito camerale e le domande subordinate, senza decidere se siano percorribili. Per il piano non omologato la norma corrispondente del CCII è da individuare. | Nessuna decisione recente. | Nessuna decisione recente. | |
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| Che cosa deve contenere la relazione dell’OCC per aprire la liquidazione controllata? Art. 269, comma 2, CCII, Art. 270, comma 1, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 28 aprile 2026, n. 11603: nella liquidazione chiesta dal debitore la relazione deve indicare in modo chiaro, completo e attendibile le cause dell’indebitamento e la diligenza del debitore, a pena di inammissibilità della domanda.
- Cass., sez. I, ord. 28 ottobre 2025, n. 28576: la completezza e l’attendibilità della relazione sono un presupposto di ammissibilità verificato dal giudice nella sostanza.
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| Per aprire la liquidazione controllata il giudice valuta se mi sono indebitato per colpa mia? Art. 268 CCII, Art. 269, comma 2, CCII, Art. 270, comma 1, CCII Le cause dell’indebitamento e la diligenza del debitore devono comunque risultare dalla relazione dell’OCC, a pena di inammissibilità della domanda proposta dal debitore (Cass. n. 11603/2026). Nel caso deciso da Cass. n. 11603/2026 è accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate e la causa torna alla Corte d’appello per il vaglio della relazione su questi profili. | - Cass., sez. I, ord. 31 luglio 2025, n. 22074: per aprire la liquidazione controllata la condotta dei debitori non conta e la meritevolezza si valuta nell’esdebitazione.
- Cass., sez. I, ord. 28 aprile 2026, n. 11603: la meritevolezza non è requisito di accesso alla liquidazione controllata.
- Trib. Arezzo, sent. 24 dicembre 2025, n. 88: l’apertura della liquidazione controllata non richiede il vaglio di meritevolezza, che è compiuto in sede di esdebitazione ai sensi dell’art. 282 CCII.
| - Cass., sez. I, ord. 28 ottobre 2025, n. 28576: la revoca per relazione dell’OCC lacunosa non è un giudizio di meritevolezza ma il difetto di un presupposto di ammissibilità. Nel caso, la revoca dell’apertura è confermata perché il debitore aveva taciuto la vendita di tutti i suoi immobili alla società del figlio.
| - Cass. civ., sez. I, ord. 31 luglio 2025, n. 22074
- Cass. civ., sez. I, ord. 28 aprile 2026, n. 11603
- Cass. civ., sez. I, ord. 28 ottobre 2025, n. 28576
- Trib. Arezzo, sent. 24 dicembre 2025, n. 88
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| Un creditore può chiedere la mia liquidazione controllata solo per togliermi una causa che ho contro di lui? Art. 268, comma 2, CCII Nel caso deciso l’assenza di abuso, accertata dalla Corte d’appello, non è stata riesaminata e il ricorso è dichiarato inammissibile. La causa del debitore contro il creditore istante è proseguita dal liquidatore. | - Cass., sez. I, ord. 20 giugno 2026, n. 20947: correggendo la motivazione d’appello, la Corte precisa che anche la domanda del creditore può essere abusiva se usata in modo disfunzionale e con un sacrificio sproporzionato per il debitore.
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| Quanto dura la liquidazione controllata se ho solo lo stipendio? Art. 272, commi 3 e 3-bis, CCII Corte cost. n. 6/2024: finché restano debiti il termine triennale collegato all’esdebitazione opera come durata massima e come durata minima dell’acquisizione dei beni sopravvenuti, compresa la quota di stipendio eccedente il mantenimento. Il principio è ora nell’art. 272, commi 3 e 3-bis. | Nessuna decisione recente. | Nessuna decisione recente. | |
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| Se durante la liquidazione ricevo un risarcimento per un danno alla salute, va ai creditori? Art. 268, comma 4, CCII | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 27 ottobre 2025, n. 28484: i beni strettamente personali non sono esclusi dalla liquidazione, perché l’elenco dell’art. 268, comma 4, è completo.
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| Con la liquidazione controllata si fermano tutte le esecuzioni, anche quella del mutuo fondiario? Art. 270, comma 5, CCII, Art. 150 CCII La Corte lascia aperto se la scelta del legislatore delegato sia conforme alla legge delega n. 155/2017. | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, sent. 19 agosto 2024, n. 22914: il creditore fondiario può iniziare o proseguire l’esecuzione individuale anche dopo l’apertura della liquidazione controllata.
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| Con la liquidazione controllata devo lasciare subito la casa in cui vivo? Art. 270, comma 2, CCII, Art. 147, comma 2, CCII | - Trib. Terni, sent. 20 ottobre 2025, n. 37: il debitore può essere autorizzato a restare nella casa fino alla vendita, salvo che il liquidatore chieda di subentrare nell’esecuzione immobiliare già pendente.
- Trib. Monza, sez. III, sent. 17 luglio 2024, n. 143: il diritto di abitare nella casa fino alla vendita non richiede un’autorizzazione specifica.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Se la liquidazione non ha soldi, il liquidatore può stare in giudizio a spese dello Stato? Art. 144 d.P.R. 115/2002, Art. 146 d.P.R. 115/2002 Il beneficio riguarda la procedura e il liquidatore, non il debitore. | - Corte cost., sent. 4 luglio 2024, n. 121: la liquidazione controllata priva di attivo per le spese è ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Il compenso del mio avvocato per la domanda viene pagato prima dei creditori? Art. 6, comma 1, CCII, Art. 277 CCII | Nessuna decisione recente. | - Trib. Terni, sent. 20 ottobre 2025, n. 37: il compenso del difensore che ha assistito il debitore nella domanda non è prededucibile.
- Trib. Pescara, sent. 10 febbraio 2026, n. 6: in prededuzione va solo il compenso dell’OCC-liquidatore, non quello del difensore o degli altri professionisti che assistono il debitore.
- Trib. Urbino, sent. 4 maggio 2026, n. 10: il compenso dell’advisor per la domanda non è prededucibile, perché l’art. 277, comma 2, è abrogato.
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| Nella liquidazione controllata quanta parte dello stipendio o della pensione mi resta? Art. 268, comma 4, lett. b), CCII Il criterio del quinto è un orientamento del tribunale, non una regola di legge. | Nessuna decisione recente. | - Trib. Monza, sez. III, sent. 17 luglio 2024, n. 143 (decreto contestuale del giudice delegato): alla procedura va comunque almeno un quinto dello stipendio, a prescindere dalle esigenze di mantenimento indicate dal debitore.
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| Il TFR che ricevo durante la liquidazione controllata va ai creditori? Art. 268, comma 4, CCII | Nessuna decisione recente. | - Trib. Como, sez. I, decr. 4 luglio 2026: in presenza di debiti comuni e tributari la procedura acquisisce la metà del TFR.
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| Nella liquidazione controllata posso tenere i soldi che ho sul conto? Art. 268, comma 4, CCII | - Trib. Foggia, sez. III, sent. 8 aprile 2026: il saldo dei conti correnti, unico mezzo di sussistenza nel caso concreto, è escluso dall’attivo.
| Nessuna decisione recente. | |
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| Ho avuto un fallimento chiuso senza esdebitazione: posso chiedere l’esdebitazione dell’incapiente? Art. 283 CCII Resta aperta la questione dei debiti sorti dopo il fallimento. | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 14 novembre 2025, n. 30108: il fallito che non ha ottenuto l’esdebitazione della legge fallimentare non può chiedere quella dell’incapiente per gli stessi debiti.
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| Ho avuto una liquidazione del patrimonio con la l. 3/2012: con quali regole chiedo l’esdebitazione? Art. 278, comma 1, CCII La pronuncia è resa su una domanda di soci falliti. L’estensione alla liquidazione del patrimonio della l. 3/2012 è affermata in motivazione, nella regola generale enunciata dalla Corte. | Nessuna decisione recente. | - Cass., sez. I, ord. 3 giugno 2025, n. 14835: l’esdebitazione resta regolata dall’art. 142 l. fall. e dall’art. 14-terdecies l. 3/2012.
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| Contro il decreto sull’esdebitazione dell’incapiente si può ricorrere in Cassazione? Art. 283, comma 8, CCII Nel caso deciso da Cass. n. 13228/2026 il ricorso è dichiarato inammissibile: la Corte non esamina se il pignoramento dello stipendio escluda l’incapienza e resta ferma la revoca del beneficio. | - Cass., sez. I, ord. 7 maggio 2026, n. 13228: è ricorribile per cassazione il decreto che decide nel merito, nel contraddittorio con i creditori.
| - Cass., sez. I, ord. 14 novembre 2025, n. 30108: non è ricorribile il diniego pronunciato senza sentire i creditori, perché non è reso nel contraddittorio su diritti contrapposti e la domanda si può ripresentare.
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| A chi si propone il reclamo contro il decreto sull’esdebitazione dell’incapiente? Art. 283, comma 8, CCII, Art. 124 CCII Il reclamo della banca, proposto al giudice incompetente, non è inammissibile e prosegue davanti al tribunale collegiale, se riassunto. La regola vale per i decreti pronunciati dopo il 28 settembre 2024, perché sono fatti salvi i provvedimenti adottati prima. | - Cass., sez. I, ord. 7 maggio 2026, n. 13220: il reclamo si propone al tribunale collegiale e cade il rigetto della domanda di esdebitazione pronunciato dalla corte d’appello.
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| Fino a quale reddito posso chiedere l’esdebitazione dell’incapiente? Art. 283, comma 2, CCII Contrasto sulla soglia: Trib. Rimini 17 settembre 2026, in materia di liquidazione controllata, usa il valore annuo dell’assegno sociale aumentato della metà. La circolare n. 9/E del 2026 tratta il parametro come indicatore da integrare con una valutazione in concreto. | Nessuna decisione recente. | - Trib. Arezzo, decr. 7 maggio 2026: la soglia dell’art. 283, comma 2, non si moltiplica per dodici e sopra di essa decide il giudice.
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| Le multe e le sanzioni si cancellano con l’esdebitazione dell’incapiente? Art. 283 CCII, Art. 278, comma 7, CCII Contrasto. Trib. Torino decide fuori dall’esdebitazione dell’incapiente e sulla l. 3/2012. | - App. Venezia, sez. I, sent. 13 novembre 2023, n. 15: le esclusioni previste per le sanzioni amministrative non valgono per l’esdebitazione dell’incapiente.
| - Trib. Mantova, decr. 21 aprile 2026: le sanzioni stradali non accessorie ad altri debiti non sarebbero cancellate, in un passaggio non necessario alla decisione.
- Trib. Torino, decr. 23 luglio 2026: secondo il tribunale, che lo afferma solo in via interpretativa, restano escluse dall’esdebitazione le sanzioni autonome, come quelle del codice della strada.
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| Con l’esdebitazione si cancellano anche le sanzioni sulle tasse non pagate? Art. 278, comma 7, lett. b), CCII Contrasto. Cass. n. 18124/2022 è decisa sulla legge fallimentare in un giudizio tributario e Trib. Torino sulla l. 3/2012. App. Torino aderisce a Cass. n. 21333/2024 e a Cass. n. 19794/2025, secondo le quali le sanzioni sono escluse dall’esdebitazione salvo che siano accessorie a un debito d’imposta estinto e non si estinguono se non accedono a un debito «integralmente pagato». Le due pronunce lo affermano nel motivare l’interesse del fallito a impugnare l’atto impositivo, non come principio di diritto. La circolare n. 9/E del 2026 qualifica le sanzioni accessorie come destinate a seguire la sorte del credito esdebitato. | - Cass., sez. V, sent. 6 giugno 2022, n. 18124: l’esdebitazione del fallito comprende i debiti tributari e le sanzioni correlate.
- Trib. Torino, decr. 23 luglio 2026: le sanzioni accessorie ai debiti esdebitati seguono la sorte del debito.
| - App. Torino, sez. I, decr. 13 luglio 2026: i «debiti estinti» dell’art. 278, comma 7, lett. b), sono solo quelli pagati e le sanzioni sui tributi non pagati per intero restano dovute.
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| Ho firmato fideiussioni per le mie società o per l’impresa di famiglia: posso ottenere l’esdebitazione? Art. 282, comma 2, CCII | - Trib. Modena, sez. III, decr. 18 marzo 2026: la sola sproporzione fra debito garantito e patrimonio del fideiussore non esclude il beneficio.
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| L’esdebitazione vale anche verso i creditori che non si sono insinuati nella procedura? Art. 278, comma 2, CCII Corte cost. n. 104/2026 ha restituito gli atti ai tribunali rimettenti senza decidere sull’art. 278, comma 2: la questione può tornare davanti alla Corte. | Nessuna decisione recente. | Nessuna decisione recente. | |
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| Se la procedura si chiude senza che il tribunale si pronunci, posso ancora chiedere l’esdebitazione? Art. 281, comma 1, CCII, Art. 282, comma 1, CCII La pronuncia riguarda la liquidazione giudiziale: per la liquidazione controllata vale l’art. 282, comma 1, di formulazione diversa. | - Corte cost., sent. 12 maggio 2026, n. 74: il debitore può chiedere l’esdebitazione anche subito dopo la chiusura della liquidazione giudiziale.
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| Rinunciare a un’eredità prima di chiedere l’esdebitazione può farmela negare? Art. 283 CCII | Nessuna decisione recente. | - Trib. Milano, sez. II, sent. 2 aprile 2024, n. 224: la rinuncia all’eredità fatta solo per sottrarre un immobile ai creditori è un atto in frode.
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| Dopo l’esdebitazione il liquidatore può continuare a prendermi parte dello stipendio? Art. 282, comma 2-bis, CCII, Art. 272, commi 3 e 3-bis, CCII | - Trib. Parma, sent. 17 giugno 2026, n. 69: concessa l’esdebitazione, la liquidazione prosegue solo sui beni già presenti e non sui redditi futuri.
- Trib. Monza, sez. III, sent. 17 luglio 2024, n. 143: dichiarata l’esdebitazione, la liquidazione non prosegue sulle quote di reddito non ancora maturate.
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| Due familiari che non vivono insieme possono chiedere una procedura unica? Art. 66, comma 1, CCII | - Cass., sez. I, ord. 31 luglio 2025, n. 22074: bastano il legame di parentela e, in alternativa, la convivenza o l’origine comune dei debiti.
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| Se in famiglia qualcuno non ha nulla da offrire, possiamo fare una procedura unica? Art. 66, commi 1 e 3, CCII | - Trib. Pescara, sent. 10 febbraio 2026, n. 6: la domanda familiare è ammissibile anche se alcuni componenti sono incapienti, purché almeno uno offra attivo.
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